« Salone dell' agroalimentare ligure | Principale | utilità dei Blog nella formazione »

02 marzo 2007

Italia.it : commento cautamente positivo

Dopo aver letto, finalmente, qualche voce fuori dal coro di critiche tecniche emerse prepotentemente nella rete, e soprattutto quella di Claudio Iacovelli (via Marketing Routes), ho deciso di pubblicare il primo post scritto sul portale italia.it, post tenuto nelle bozze da alcuni giorni. L'ho lasciato in standby in attesa di approfondire e verificare le mie prime sensazioni a caldo e, pur seguendo con molta attenzione l'interessantissimo laboratorio RitaliaCamp, mi convinco sempre più della genarale sottovalutazione degli aspetti marketing nella rete. Non parlo di web marketing, dove esistono consolidate professionalità, ma delle basi del vecchio e sano marketing (nella fattispecie turistico). Un portale turistico è uno strumento (formidabile e imprescindibile) di marketing operativo, ma è efficace nella misura in cui si inserisce in progetto generale di marketing strategico e si coordina con le altre politiche di marketing anche offline. Torniamo alle ricerche quali-quantitative, supportiamo con dati l'analisi del mercato e, soprattutto, esplicitiamo gli obiettivi. Molti fanno web marketing, pochissimi fanno marketing del web. Non è un gioco di parole ma un ribaltamento di priorità che perseguo da tempo.

Il mio commento sul portale Italia.it è, nonostante tutto, positivo. Ebbene si, avete letto bene. E, brevemente, spiegherò il perchè. Forse tutto dipende dalle aspettative e, probabilmente, le mie non erano alte. Sono sempre molto scettica quando si parla di COSA PUBBLICA italiana. Rappresento, pertanto, una voce fuori dal coro della blogosfera che si è accanita sul portale ITALIA.IT. Sia ben chiaro, molti degli appunti tecnici sono assolutamente pertinenti e da me condivisi. E comprendo anche lo scoramento di chi, operando con competenza e disponibilità nel settore, vede ignorati anche i più elementari e riconosciuti principi di usabilità (perchè non è stato utilizzato un approccio web 2.0 nella progettazione? una sorta di web 2.0 nel b2b?). Quello che però non ho trovato, nemmeno in embrione, è una lettura in prospettiva marketing.

Intanto bisogna dire che il portale è online! Sembra banale cominciare da questa constatazione ma banale non lo è poi tanto. Va dato atto a questo governo che, per ora, bene o male, ha realizzato quanto promesso e nei tempi promessi. E nella politica non è poco. Non discuto sulla perfettibilità tecnica del sito, sulla mancanza di approccio interattivo, sull' abuso di flash (molto di moda, purtroppo, in ambito turistico) e sulla pesantezza in generale: sicuramente c'è molto da migliorare e, voglio sperare, verranno tenuti in considerazione tutti i pareri degli esperti ( e già si registrano cambiamenti). Il ruolo della rete dovrebbe essere proprio questo.

Ma finalmente esiste uno strumento di web marketing turistico per promuovere il nostro turismo all'estero. Ne avevamo un gran bisogno. Noi che da anni ci occupiamo di marketing turistico lo attendavamo. Il 12% del PIL italiano arriva dal turismo, un settore che può essere vincente solo nella misura in cui si fa sistema. La questione che ora mi interessa maggiormente è l'utilizzo di questo portale nel tempo, il suo miglioramento, il suo aggiornamento costante, la collaborazione delle regioni nell'aggiornamento stesso, il monitoraggio delle performance (web analitics), le attività di web marketing nel suo complesso e la loro integrazione con gli altri strumenti di marketing offline.

TrackBack

URL per il TrackBack a questo post:
http://www.typepad.com/t/trackback/873764/16529602

Di seguito i weblog con link a Italia.it : commento cautamente positivo:

Commenti

Sono d'accordo con te quando dici che
La questione che ora mi interessa maggiormente è l'utilizzo di questo portale nel tempo, il suo miglioramento, il suo aggiornamento costante, la collaborazione delle regioni nell'aggiornamento stesso, il monitoraggio delle performance (web analitics), le attività di web marketing nel suo complesso e la loro integrazione con gli altri strumenti di marketing offline.
Temo ahime' che, per come e' stato pensato ed eseguito il portale, questi aspetti siano molto molto ardui.

Ad ogni modo, ne discuteremo al rItaliaCamp! ;-)

Non disperiamo e mescoliamo "il pessimismo della ragione e l'ottimismo della volontà".

attendAvamo qualcosa di meglio

in Spagna sono a 8000MW in Italia solo 500 MW eppure abbiamo una superfice
marina superiore ed adatta a produrre energia eolica .
Berlusconi vuole energia dal carbone , vuole farci morire
tutti di cancro , gli ambientalisti dicono che cosi non verranno turisti
e neppure zanzare .
i nostri politici sono impazziti non sfruttano la opportunita di avere
l'energia pulita da un paese che puo dare almeno il 49 per cento del
fabbisogno con l'eolico , la spagna comunista e laica ha realizzatu
quasi 80 per cento di energia nazionale , l' Italia invece solo il 20 per
cento con il risultato che dobbiamo importare petrolio e carbone
facendo che nonostante commercio e industria tirano bene a causa
del negativo del petrolio siamo diventati ultimi in Europa per ricchezza
pro capite .
infine non bisogna dimenticare che i paesi emergenti come Cina ed India
fanno le guerre come in Nepal per avere la egemonia del carbone .
noi siamo reduci da una guerra infinita in Iraq non possiamo fare guerre
per tutto il pianeta quando senza guerre possiamo ottenere la nostra energia -.
Berlusconi in 5 anni di buon governo ci ha fatto diventare ultimi in Europa
per ricchezza pro capite solo lui e la cordata cattolica che mette i soldi
nelle banche Vaticane si sono arricchiti , l'unica cosa buona che ha fatto
con la bocca è il terzo ponte sullo stretto di Messina realizato con cemento
di prima qualità .
Divulga questo email contribuisci a difendere i tuoi interessi di Italiano
se non vuoi che ci finisca come l'ex Iugoslavia divisa in in piccoli
territori autonomi venduti alle multinazionali straniere se sei
un operaio oppure un imprenditore si corre il pericolo come l'Alitalia
di rimanere disoccupato e lo Stato deve pagare un sacco di soldi a
questi disoccupati , tutti noi paghiamo le consequenze e le tasse
dai comercianti ai negoziandi tranne i cattolici del Vaticano .
Cubtribuisci attivamente politicamente ai laici per un eolico
nel Nostro Paese .

Scrivi un commento

Se hai un account TypeKey o TypePad puoi registrarti

TURISMO SAVONA: perchè questo nome

  • Questo blog doveva essere a "tempo determinato". Nasce, infatti, nell'estate 2006 dall'esigenza di mettere velocemente online informazioni per potenziali nuove matricole. Il nome, scelto frettolosamente, cercava di evocare il Corso di Laurea in Economia del Turismo e, contemporaneamente, la sua collocazione nel Campus di Savona. Come spesso succede in rete (ma ancora non lo sapevo) ha cominciato a vivere e a crearsi una sua identità indipendente dalle motivazioni iniziali. L'ho assecondato. E il nome è rimasto.

VARIE

  • Add to Technorati Favorites

web audience

  • Dal 01/08/2006

utilizzo dei contenuti

Web Analytics TS

  • statistiche TS

FOTO del Campus

  • www.flickr.com

Blog di cui mi occupo

TTI - Canale notizie